
Chiara Rivanera
Quasi dietista e aspirante nutrizionista specializzata in alimentazione sportiva, personal trainer
Per molti anni l'allenamento non era salute, ma un mezzo per assecondare il buio della mia mente. Per anni il movimento è stato una gabbia, fino a quando non ho scelto di guarire.
Ricostruire un rapporto sano con il corpo e il cibo ha richiesto tempo, ma mi ha regalato una nuova prospettiva e una forte passione per il mondo della palestra e dell'alimentazione vissuti con equilibrio. Da quel percorso è nata anche la mia scelta più grande: diventare dietista.
All'inizio avevo paura che questo ambiente potesse riaprire vecchie ferite. Oggi voglio mettere la mia esperienza al servizio della mia futura professione, per guidare le persone verso un rapporto sereno e duraturo con l'alimentazione.
“L'alimentazione non è una gabbia, ma uno strumento di libertà. Scegli l'equilibrio e fai in modo che il percorso segua la tua vita, mai il contrario.”
Qualche minuto con Chiara
Come hai iniziato?
La mia dedizione nasce dai miei errori più grandi. È proprio vero che dopo la tempesta torna il sereno: nel 2023, dopo anni di prigionia mentale, ha avuto inizio il mio percorso di guarigione e, parallelamente, il mio viaggio universitario in Dietetica. Temevo che studiare la nutrizione potesse riaprire vecchie ferite; al contrario, la conoscenza mi ha resa libera e ha trasformato la mia storia nella mia missione.
Il tuo più grande errore?
Da forte sostenitrice del fatto che i disturbi alimentari non siano affatto capricci o scelte, il mio vero sbaglio è stato un altro: pensare di poter affrontare la guarigione da sola, e cadere nella trappola di paragonare il mio percorso a quello degli altri.
Qual è il tuo consiglio numero uno?
Guarda solo ed esclusivamente la tua strada. Non confrontarti mai con quella degli altri: ognuno è a sé, e ricorda che il mondo è bello perché vario.
Il tuo esercizio preferito?
Probabilmente sarò banale, ma lo stacco rumeno con il bilanciere — anche se ultimamente i bulgarian squat non mi dispiacciono. Sarò pazza a dirlo, ma il mio giorno preferito è il leg day.
Il tuo cibo preferito?
Sarò scontata, ma i miei must sono la zucca (con il burro di nocciole, poi…), il gelato, che per me non ha stagioni, e la pizza in tutte le sue versioni.
Cosa fai quando perdi la motivazione?
Non sempre sono motivata, anzi molto spesso capita di non esserlo. Bisogna capire da dove deriva quella sensazione: se è solo pigrizia, continuo sulla mia strada; se invece sento la necessità di prendermi una pausa, fisicamente lo faccio senza problemi, altrimenti peggiorerei solo la situazione.

Dalla gabbia all'equilibrio
Ricostruire un rapporto sano con il corpo e il cibo ha richiesto tempo, ma mi ha regalato una nuova prospettiva. Oggi la palestra e l'alimentazione li vivo con equilibrio — e voglio che la nutrizione sia uno strumento per arricchire la vita, mai per privarsene.
Qualcosa in più su Chiara
Il fabbricante di lacrime
Sarò banale anche qua, ma è una storia immersiva e toccante.
La natura e i viaggi
Amo stare a contatto con la natura, quindi amo tutte le attività che me lo permettono: escursioni in montagna, equitazione, passeggiate, sci. Ma una delle mie passioni più grandi resta viaggiare: non mi piace spendere in vestiti o cose di lusso, se c'è una cosa in cui investirei tutto è proprio il viaggio. Per avere “solo” 22 anni mi ritengo molto fortunata ad aver viaggiato parecchio, e il mio obiettivo è girare il mondo.
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Ognuna con la sua storia, i suoi consigli e la sua dispensa.

