
Giorgia Brillada
Fitness coach tra bodybuilding e psicologia
Ho un lungo passato sportivo nella pallavolo, ma quando mi sono iscritta in palestra volevo solo tornare a sentirmi forte in un luogo solo mio, io con me stessa. Nel frattempo mi sono appassionata alla psicologia grazie al percorso di terapia che avevo intrapreso, tanto da volerne fare la mia professione: mi sono laureata in Scienze e tecniche psicologiche, in un'università e in una città lontane da casa, che mi hanno fatto crescere sotto ogni punto di vista.
Negli anni la sala pesi è diventata parte fondamentale della mia vita, ma mi mancava qualcosa: sentivo di volermi mettere alla prova, forse perché mi mancava la competizione che tanto avevo avuto in campo. E poi il posing era una grandissima sfida personale per una persona come me, che non si è mai sentita troppo aggraziata e femminile. Così ho iniziato a fare bodybuilding.
Mi sono messa alla prova in una forma fisica che non mi apparteneva, la categoria bikini, ma fortunatamente mi sono affidata alle persone giuste, che mi hanno aiutata a vedere la categoria che oggi mi appartiene di più: la Figure. Mi sono sentita, per la prima volta nella mia vita, in pace con il mio corpo. Ho sentito di essere nata per questo e ho iniziato a guardarmi con occhi diversi, passo dopo passo.
Dopo il mio primo anno nel mondo del bodybuilding — preparazione, stagione agonistica, off season — mi sento di dire di aver fatto passi da gigante, ma di non essere arrivata da nessuna parte. Questo sport ti chiede tanto, ma se fatto con testa e cuore (e non a caso ho tatuato le parole “pensare” e “sentire” sulle gambe) ti regala tantissime soddisfazioni sul piano personale.
“Credo in uno sport fatto con testa e cuore, che sappia trasformare il corpo senza perdere di vista la persona. Perché il vero obiettivo non è solo cambiare, ma imparare a guardarsi con occhi diversi.”
Qualche minuto con Giorgia
Come hai iniziato?
Dopo una brutta caduta, psicologica e fisica, mi sono ripresa in mano la vita. In palestra potevo ricostruirmi, per così dire, e dimostrare a me stessa tutto il lavoro che stavo facendo in terapia. Volevo uno spazio solo mio, dove nessuno poteva dirmi cosa fare e chi essere. Dopo anni mi sono appassionata al bodybuilding perché mi permette di tornare in contatto con il mio corpo, di prendermene cura, mi chiede attenzioni che non gli ho mai dato e mi mette davanti sfide che mai avrei pensato di affrontare. L'esperienza sul palco non è che la ciliegina, ma mi fa sentire così viva.
Il tuo più grande errore?
Affidarmi a qualcuno solo perché “famoso” sui social, senza conoscere minimamente la sua persona e senza considerare valori come l'umanità, l'empatia, l'ascolto, la comprensione, il rispetto e la cura.
Qual è il tuo consiglio numero uno?
Datti tempo, non fermarti al primo scoglio e soprattutto prenditi per mano nel cammino, accettando limiti, difficoltà, tempi e spazi che sono solo tuoi. Impara a conoscerti, lavora su te stessa con te stessa.
Il tuo esercizio preferito?
Sceglierne uno solo è difficilissimo, ad oggi credo siano tre. Gli stacchi, dallo stacco da terra all'RDL monopodalico, perché mi fanno sentire forte e potente e mi hanno vista cambiare radicalmente. Il T bar, perché non c'è esercizio per il dorso che sento meglio. E l'affondo bulgaro: odio e amore, ma anche quello mi fa sentire fortissima, una gigante.
Il tuo cibo preferito?
Beh, allora. Se sono qui con FITTAMI e ho un tatuaggio sulla caviglia piuttosto esplicativo, possiamo dire che il mio cibo preferito è sicuramente la zucca Delica (o Vanity, ma Delica meglio). Poi i formaggi, quelli stagionati soprattutto: datemi qualsiasi cosa con zucca e formaggio e sarò felice.
Cosa fai quando perdi la motivazione?
Quando sento che è proprio un momento in cui neanche una chiacchierata con un'amica può aiutare, mi fermo, vivo il momento no in tutto il suo disagio, lo accetto e poi lascio che passi da solo. A volte ho bisogno di stare ferma sul letto per un'ora, a volte di piangere, a volte di camminare e guardarmi intorno. Chiudo gli occhi per tornare ad apprezzare le piccole cose che mi rendono grata di quello che ho, vivo e sono.
Cosa ti rende grata nella vita, attualmente?
Sono grata di essere circondata da persone che amo e che mi fanno sentire amata, di essere autentica nel bene e nel male, di avere un lavoro e uno sport che mi appassionano e che sono molto legati tra loro. Sono grata di arrivare a fine giornata e dire “sono stanca, ma soddisfatta” dei miei obiettivi e di quelli dei ragazzi del mio team. E sono grata di avere emozioni positive che mi appartengono tantissimo, e meno emozioni negative in cui mi identifico, come la rabbia, l'invidia, l'ostilità.

Categoria Figure
Mi sono messa alla prova in una forma fisica che non mi apparteneva, la categoria bikini. Poi mi sono affidata alle persone giuste, che mi hanno aiutata a vedere la categoria che oggi mi appartiene di più: la Figure. Mi sono sentita, per la prima volta nella mia vita, in pace con il mio corpo.
Qualcosa in più su Giorgia
Trap cattiva e colonne sonore Disney
Non ho creato playlist perché Spotify fa il lavoro per me, ma posso dire che quando mi alleno ascolto la trap cattiva, e quando ho bisogno di sentirmi meglio le canzoni dei film Disney — tipo Il Re Leone.
Un'eterna romantica
How I Met Your Mother e The Vampire Diaries come serie, The Last Song come film: sono un'eterna romantica. E i libri di Adessoscrivo mi hanno accompagnata e stretto il cuore in tutta la mia rinascita e crescita personale.
Viaggi, adrenalina e animali
Mi piace fare sport e provare esperienze nuove, soprattutto le più adrenaliniche. Amo viaggiare, vedere posti nuovi e perdermi nelle città che visito senza Google Maps. E un mio grande amore sono sempre stati gli animali: da piccola volevo fare la zoologa o la veterinaria.
I prodotti preferiti di Giorgia
Le altre atlete FITTAMI
Ognuna con la sua storia, i suoi consigli e la sua dispensa.

